In ogni cantiere edile (temporaneo o mobile) è necessario prevedere la
conservazione e detenzione sul sito di alcuni specifici documenti e garantire la loro disponibilità in caso di controllo (ASL, DTL, VVF, ARPA, NIL, VVUU, etc.).
Questo è un elenco non esaustivo dei documenti che devono essere presenti e disponibili:
- POS: Piano Operativo di Sicurezza (art. 96, c. 1, lett. g)
I datori di lavoro delle imprese affidatarie e delle imprese esecutrici, anche nel caso in cui nel cantiere operi una unica impresa, anche familiare o con meno di dieci addetti, redigono il piano operativo di sicurezza. I suoi contenuti sono dettagliatamente specificati nell’All. XV. - PSC: Piano di Sicurezza e Coordinamento (art. 100 c. 1)
Il PSC è redatto dal coordinatore per la progettazione, i contenuti minimi e l’indicazione della stima dei costi per la sicurezza sono dettagliatamente specificati nell’All. XV.
Il PSC è parte integrante del contratto d’appalto (art. 100 c. 2) ed è specifico per ogni singolo cantiere temporaneo o mobile e di concreta fattibilità: i suoi contenuti sono il risultato di scelte progettuali ed organizzative conformi alle prescrizioni dell’art.15. - PSS: Piano di Sicurezza Sostitutivo (art. 131 D.Lgs. 163/06)
Nel caso di lavori svolti per conto di un committente pubblico la ditta appaltatrice deve redigere il Piano di Sicurezza Sostitutivo (PSS). Il PSS è redatto a cura dell’appaltatore o del concessionario, contiene gli stessi elementi del PSC con esclusione della stima dei costi della sicurezza. Il suo aggiornamento è demandato all’impresa esecutrice. La redazione del PSS può essere omessa nei cantieri in presenza del PSC. - NP: Notifica Preliminare (art. 99, c. 1)
La notifica preliminare del cantiere deve essere affissa in maniera visibile presso il cantiere. I suoi contenuti sono dettagliatamente specificati nell’All. XII. - PLF: Programma Lavori su Funi (art. 116, c. 1, lett. f)
Il programma dei lavori su funi definisce le tipologie operative, le tecniche e le procedure operative, i dispositivi di protezione individuale, gli ancoraggi, il posizionamento degli operatori, i metodi di accesso, il piano di emergenza, le squadre di lavoro e gli attrezzi di lavoro. - PIMUS: Piano di Montaggio Uso e Smontaggio (art. 134 c. 1)
Il Piano di Montaggio Uso e Smontaggio dei ponteggi deve essere completo del disegno esecutivo e degli altri requisiti previsti nell’All. XXII. - Autorizzazione Ministeriale e Relazione Tecnica Fabbricante (art. 134 c. 1)
Per i ponteggi metallici, autorizzazione ministeriale all’uso del ponteggio e copia della relazione tecnica del fabbricante. - Progetto Ponteggio (art. 133)
È necessario redigere il progetto del ponteggio, firmato da un ingegnere o architetto abilitato, qualora il ponteggio non rientri negli schemi-tipo previsti dal costruttore ad esempio per la configurazione di installazione, per i carichi di lavoro, per l’utilizzo di teli antipolvere e/o pubblicitari, oppure sia di altezza superiore ai 20 m. - Documenti Attrezzature di Lavoro
quali:
– Libretti di uso e manutenzione;
– Dichiarazioni di conformità;
– Autorizzazioni ministeriali;
– Documentazione relativa agli interventi di manutenzione;
– Il registro di controllo, ove previsto;
– Verbali di verifica periodica, ove prevista. - Libretti apparecchi sollevamento >200 kg (art. 71, c. 11 e All. VII)
La documentazione deve essere completa dei verbali di verifica periodica. - Programma Lavori di Demolizione (art. 151, c. 2)
Il programma e successione dei lavori di demolizione da inserire nel POS, tenendo conto di quanto indicato nel PSC. - Piano di lavoro di demolizione/rimozione amianto (art. 256, c. 2)
Il piano di lavoro prevede le misure necessarie per garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori sul luogo di lavoro e la protezione dell’ambiente esterno. Esso non esonera l’impresa esecutrice dall’obbligo di redazione del POS. Copia del piano di lavoro è inviata all’organo di vigilanza almeno 30 giorni prima dell’inizio lavori (art. 256 c. 5). - Valutazione Rumore (art. 190)
Valutazione dell’esposizione dei lavoratori al rumore durante il lavoro prendendo in considerazione in particolare gli elementi di cui all’art. 190 e i valori limite di cui all’art. 189. - Relazione tecnica consistenza pareti scavo (D.M. LL.PP. 11/03/1988)
Da effettuare quando le pareti dello scavo sono prive di armature.
- Dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico (DM 37/2008)
La dichiarazione deve essere completa della relazione contenente le verifiche previste dalla normativa vigente, comprese quelle della funzionalità dell’impianto e la tipologia dei materiali impiegati. - Comunicazione messa a terra dell’impianto elettrico (DPR 462/2001)
La comunicazione della messa in servizio dell’impianto di messa a terra (nonché dell’impianto di protezione contro le scariche atmosferiche) deve essere completa della prova dell’avvenuto invio alla sede INAIL (ed alla sede ARPA o ASL) competente per territorio.
COSA PUO’ FARE ESA PROGETTI PER VOI?
ESA Progetti è a disposizione per la redazione ed aggiornamento di tale documentazione di cantiere, conforme ai requisiti legislativi.
I tecnici di ESA Progetti sono a completa disposizione per informazioni e chiarimenti compilando l’apposito form contatti.